Sei etero o sei gay? Il monosessismo che discrimina

Ex UAGDC

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Tratto da una storia vera.

Sei bisessuale? Ah ancora non sai da che parte stare quindi?

Anch’io dicevo di essere bisessuale all’inizio, è una fase.

Dici che ti piacciono gli uomini e le donne solo perché sei troia e vuoi apparire.

 Asessuale? Cos’è? Una malattia?

Non sei attratto da nessuno perché non hai ancora provato un vero uomo.

Sei asessuale perché hai paura di confessare agli altri la tua omosessualità.

Asessuale? È una scelta religiosa?

Frocio di merda. Lesbica di merda.

Molte di queste frasi (e le loro innumerevoli varianti) le ho sentite (più volte) con le mie orecchie. Altre mi sono state riferite. Tutte sono state pronunciate.

La paura del diverso. Un concetto da cui ci hanno messo in guardia (in teoria) fin da piccoli, eppure raramente interiorizzato. Si ha paura di ciò che non conosciamo, di ciò che non vediamo tutti i giorni, di ciò che non siamo…

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Call for Papers: Fan Studies Network 2014 Conference, Regent’s University, London, UK, 27-28th September 2014

The Fan Studies Network

Call for papers:

THE FAN STUDIES NETWORK 2014 CONFERENCE
27-28th September 2014
Regent’s University, London, UK

Keynote Speakers:

Dr Paul Booth (DePaul University)

Dr Rhiannon Bury (Athabasca University)

Mr Orlando Jones (star of Sleepy Hollow, appearing for a virtual Q&A)

For two years the Fan Studies Network has provided a fruitful and enthusiastic space for academics interested in fans and fandom to connect, share resources, and develop their research ideas. Following the success of our first symposium in November 2013, we are delighted to announce the FSN2014 Conference, taking place over two days at Regent’s University London from 27-28th September 2014.

FSN2014 will feature three fantastic keynote speakers. The first will be Dr Paul Booth, author of Digital Fandom: New Media Studies (Peter Lang, 2010), Time on TV: Temporal Displacement and Mashup Television (Peter Lang, 2012) and editor of Fan Phenomena: Doctor Who (Intellect, 2013). His newest book,

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Chi ha paura di Conchita Wurst?

La Zitella Felice

I Russi hanno avuto un coccolone. Non se la possono bere che all’Eurofestival abbia vinto proprio lui, Thomas Neuwirth, 25 anni. Hanno protestato a tutti i livelli, definendolo pervertito, tentando di ritirare la partecipazione della Russia dalla rappresentazione (non si sa mai che le biondine gemelle inviate in gara potessero risultare contagiate da cotanta malvagità…).

Che cos’ha fatto Thomas per essere oggetto di tali pesanti critiche e spauracchio dell’intera Europa? Si è presentato come Drag Queen, con il nome di Conchita Wurst, l’abito scintillante i capelli lunghi, gli occhioni truccati e la barba. Sì, avete capito bene, la barba (curatissima).

Se avesse sgozzato un capretto sul palco, forse, non avrebbe ricevuto le stesse critiche.

A parte che tutti l’hanno etichettato come trans, cosa che una Drag Queen non è necessariamente.

La Drag Queen è un uomo che per fare spettacolo adotta abiti femminili.

Il travestito è un uomo che per…

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Che genere di maternità? Diritti, pretese, scelte.

Ex UAGDC

Festa della mamma. Tra donne che bucano preservativi , marce per la vita e circoli mammoni.

In realtà, la celebrazione nasce da Julia Ward Howe, poetessa e attivista pacifista e abolizionista statunitense, che nel 1870 propone l’introduzione del Mother’s Day for Peace, per onorare quelle donne che avevano perso i figli in guerra e riflettere sulla necessità della pace.
Le attività della giornata comprendevano degli incontri di riconcialiazione tra madri che avessero perso i figli in battaglia morti in eserciti rivali della Guerra Civile. Le donne si consolavano vicendevolmente non condannandosi a vicenda, ma trovando nella guerra l’unica responsabile del loro dolore.

La prima a celebrare la Festa della mamma in epoca moderna è stata invece Ann Jarvis, istituendo nel 1908 i “Mother’s Day Work Clubs”, in memoria di sua madre, altra attivista pacifista statunitense.  Lo scopo di queste associazioni era lavorare contro il propagarsi di…

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Un po’ di tempo

Lunanuvola's Blog

(Giorno delle Madri, 2014)
“Nessuna donna può dirsi libera sino a che non può scegliere scientemente se diventare o no madre.”, Margaret Sanger.

luo qianxhi

Luo Qianxhi è una giovane pittrice di Pechino, incinta attualmente “all’85%” (come dice l’immagine). Ha deciso di creare colori naturali e non tossici per dipingere le sue riflessioni sulla gravidanza direttamente sul ventre.
“Altre persone tengono diari, o prendono fotografie per registrare il processo. Io ho scelto di dipingere. Dipingo guardandomi allo specchio e ogni “quadro” mi prende dalle 3 alle 5 ore. Dipingo ogni pensiero sinceramente, figurandomi l’immagine del mio bambino. I disegni sono le mie aspettative e fantasie su di lui.”

baby angel

Lo ha disegnato anche come diavoletto, tra l’altro.
(Le fotografie sono di HAP/Quirky China News/REX – 3740158c)
Luo è una “mamma in divenire”, ma se chiedete alle donne che hanno completato il “download” (per restare sullo scherzo della pittrice) cosa vogliono davvero per se…

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#BringBackOurGirls. La Petizione.

Signal boost!!!!!

La Zitella Felice

E’ allucinante e ancora non me ne capacito.

Tre settimane fa, a Chibok,  276 ragazze (chiedo scusa ma negli articoli i numeri sono ballerini: si parla prima di 276, poi di 234, poi di 220…sono comunque tante!) di età compresa tra i 12 e i 17 anni  sono state rapite da un gruppo Jihadista che fa capo a Boko Haram.

La loro colpa? Voler studiare. Volersi costruire un futuro.

La frangia estremista che vieta l’educazione all’occidentale non era d’accordo, così le ragazze sono state prelevate con la forza ed ora il loro destino è incerto. Un odioso comunicato parla del fatto che per sprezzo verranno vendute come schiave o costrette al “matrimonio” con i miliziani. Carico da 90: l’atteggiamento del governo nigeriano. Invece di sollevarsi per esigere la restituzione delle studentesse, sembra che si tenda ad insabbiare il più possibile.

Addirittura, due donne colpevoli di aver sollevato l’argomento tramite manifestazioni…

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